Torniamo a parlare di fanmovie, con un altro progetto nato in Italia. Metal Gear Solid: Philanthropy è un film realizzato dalla Hive Division e ispirato ai videogiochi della saga di Metal Gear Solid, creata da Hideo Kojima.

Il progetto, senza fini di lucro, nasce nel lontano 2002. Nato come progetto amatoriale, la creazione di Metal Gear Solid: Philanthropy venne rallentata dalla contrapposizione di due gruppi differenti: il primo vedeva il film come un hobby e niente più, l’altro aveva ormai capito che i film e il cinema sarebbero diventati il loro mestiere e il loro futuro. Nel 2005 venne rilasciato un Prologo, che sanciva la chiusura del vecchio progetto, e che costituisce il punto di raccordo tra la storia ufficiale di Metal Gear Solid e lo sviluppo ucronico del progetto Philanthropy.
Dopo il 2005 il gruppo che vedeva il cinema come il proprio futuro mestiere, ha cominciato a lavorare al nuovo progetto, una trilogia di lungometraggi dalla durata di un’ora circa. Il gruppo è diventato la Hive Division, e nel settembre del 2009 è stato rilasciato il primo dei tre film, The Overnight Nation.
La storia è una visione alternativa del secondo capitolo della saga di videogiochi. Solid Snake, impegnato con il gruppo Philanthropy a trovare e distruggere tutti i Metal Gear presenti sul pianeta, viene inviato da Harrison Bishop in una regione di confine tra Armenia e Azerbaigian. La missione è recuperare il senatore Bishop, padre di Harrison, e punto di contatto con la ArmsTech, la ditta che si occupa della costruzione dei Metal Gear. A Snake vengono affiancati due altri soldati, Pierre Leclerc ed Elizabeth Laeken, detta “Disgrace”, e una guida del posto, Vitalij. Ad aggravare la situazione ci sono altri due elementi: un insolito fenomeno atmosferico nella regione della missione e la presenza del cosiddetto “popolo nato in una notte”, che ha destabilizzato gli equilibri della zona.
Lo sviluppo narrativo segue i binari classici di Metal Gear Solid. La prima parte del film infatti è il briefing della missione, effettuato da Harrison Bishop per informare Snake – e gli spettatori – sull’obiettivo della missione e sui dettagli più particolari, quali il “popolo nato in una notte” e i fenomeni atmosferici insoliti. I fan della saga riconosceranno facilmente citazioni dai videogiochi e inside jokes che rendono ancora più interessante la sceneggiatura e i dialoghi. A livello meta-narrativo, ad esempio, è da segnalare il dialogo in cui Leclerc dice a Snake che lo vedrebbe come un personaggio perfetto per un videogioco.
Il film entra nel vivo quando il gruppo arriva alla base dove viene tenuto il senatore Bishop. Ed è anche il punto in cui gli effetti speciali si fanno più intensi, con la presenza di due Metal Gear, di strutture futuristiche, di esplosioni e demolizioni. Il budget, autofinanziato, del progetto è stato di 10.000 euro circa, ma la resa visiva è di indubbia efficacia. Gli effetti visivi si integrano perfettamente nelle riprese e per essere un fanfilm il risultato è notevole.

Il regista, Giacomo Talamini, interpreta anche Solid Snake, e cura anche parte della sceneggiatura. Snake è reso adeguatamente, in perfetta coerenza con il personaggio che si è conosciuto durante i videogiochi. La storia, una volta entrata nel vivo, mostra altri elementi narrativi molto particolari, e che richiamano tutte quelle presenze a metà tra la fantascienza e l’action che si trovano nella saga dei videogiochi. Elementi che in “The Overnight Nation” non vengono affatto spiegati, ma solo mostrati, e che sicuramente avranno un ruolo più centrale nei futuri film della trilogia.
Anche l’impianto audio è gestito bene. Si va dalle musiche di sottofondo agli effetti sonori delle armi, passando per un doppiaggio ben realizzato. Le voci, in inglese, sono realistiche e non troppo impostate. Ovviamente per la fruizione della storia sono disponibili i sottotitoli.
In definitiva “The Overnight Nation” è un film godibile e solido, che non presenta sbavature di rilievo a livello di tecnica. Certamente è solo un primo passo, e nei film successivi della saga immagino che ci sarà un ulteriore salto di qualità. La storia di questo primo film è introduttiva, dal momento che ben poco viene spiegato allo spettatore e che il film stesso si chiude con più interrogativi di quanti ce ne fossero all’inizio.
Una nota finale per le sequenze dopo i titoli di coda, delle scene alternative e assolutamente comiche, che impreziosiscono ancora di più il progetto stesso. Per tutte le news riguardanti questa trilogia, basta visitare il sito web ufficiale.





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Ottimo articolo !
Nuuuuu! Non lo sapevo! Vado subito a curiosare!!
Recuperalo, non te ne pentirai!
Se Snake fosse stato doppiato da Hayter, questo film avrebbe superato la perfezione.
So che questo fanmovie si è anche meritato il plauso di Kojima in persona. E ci sta tutto,
Eh, magari, ma credo sarebbe stato veramente troppo farlo doppiare da David Hayter! Anche così comunque ha una bella voce, direi.
Avevo sentito pure io del famoso tweet di Kojima in cui si era espresso favorevolmente su questo fanfilm: immagino il livello di soddisfazione del regista e del resto del gruppo, nel venire a conoscenza di questa notizia.