Con questo post diamo il benvenuto a un altro collaboratore al nostro progetto, un profondo conoscitore del cinema che ha scelto il nickname Occhio Sulle Espressioni. Potete trovare il suo profilo nella pagina dei collaboratori.
Аэлита (Aelita)
1924
Unione Sovietica
Regia: Yakov Protazanov
Soggetto: Aleksej Nikolaevic Tolstoj
Sceneggiatura: Aleksei Fajko, Fyodor Otsep
Quando si pensa all’URSS in campo fantascientifico la mente corre generalmente a Tarkovskij, nella fattispecie ai suoi Solaris e Stalker. Qualcuno dal palato più fino potrebbe citare i romanzi dei fratelli Strugackij (da cui Stalker è tratto), ma raramente si incappa in rimembranze di Aelita, capolavoro sovietico di Protazanov estratto, molto liberamente, dal romanzo dello stalinista di ferro Aleksej Nikolaevic Tolstoj, dedito anche ad altri generi e lontano parente dell’omonimo Lev.
Siamo a Mosca, nel periodo transitorio della NEP, tempo di riforme economiche semi liberiste, che avrebbero dovuto far uscire il gigante “rosso” dalle difficoltà post guerre. In varie stazioni radio seminate sul territorio terrestre viene captato dallo spazio uno strano ed incomprensibile messaggio: “Anta… Odeli… Uta”. Nella stazione di Mosca v’è l’ingegner Los che, avvalendosi anche dell’aiuto dell’amico e collega Spiridinov, è dedito anche alla costruzione di una sorta di astronave per arrivare oltre i confini terrestri. Ma non solo sulla Terra è tempo di grandiose invenzioni, infatti, su Marte, dove il potente Tuskub e sua figlia Aelita reggono una monarchia totalitaria, esiste un cannocchiale capace di spiare la popolazione terrestre fin nei minimi dettagli: dal grande caos metropolitano alla vita privata di ogni persona. I due mondi, proprio grazie a messaggi e tecnologie citate, avranno occasione di venire a contatto, ma non sarà tutto rose e fiori…
Questo è un ristretto riassunto di una sceneggiatura molto complessa, dove si alternano le vicende del nostro mondo e quello del “pianeta rosso”. In entrambe le ambientazioni c’è spazio anche per sottotrame: da quelle romantiche, con storie di gelosia e presunti tradimenti, a drammatiche, tocchi di umorismo e persino una vicenda poliziesca. Il clou però avviene su Marte, anche in senso estetico, visto che l’altisonanza della pellicola arriva dagli avanguardistico reparto fotografico (curato da Emil Schünemann e Yuri Zhelyabuzhsky) e da quello, magistrale, scenografico. Le stanze del reame marziano, i costumi dei suoi abitanti, gli oggetti, sono delle perle artistiche di notevole spessore, in maniera evidente influenzatrici di diverse opere future. Soldati di aspetto robotico, abiti di corte strambi e pomposi, scalinate vorticose, trasparenze, ambienti dalle geometrie non euclidee, angoli ovunque; riferimenti a cubismo ed espressionismo. Di particolare connotazione è anche la classe dei lavoratori: anonimi, spersonalizzati, tanto da essere irriconoscibili l’uno dall’altro, con la testa a cubo, quasi a simboleggiare l’oppressione che non gli permette pensiero. Curioso come ci siano molte analogie, compreso il modo di muoversi e di lavorare, con il di poco successivo e classicissimo Metropolis di Fritz Lang. Quando i suddetti operai non lavorano vengono “spenti” e conservati, e qui il messaggio che si voleva rendere è chiarissimo. Ci troviamo comunque di fronte ad un film di propaganda e la cosa sarà ancora più evidente quando gli alieni, che sarebbero, originalmente a parti invertite, i protagonisti umani, scatenano una rivoluzione in seno al reame, con tanto di richiami a motti ed iconografia e richiesta di formare un fronte unico con i compagni terrestri. Ma non parliamo certo di difetti, soltanto di rappresentazioni figlie del tempo, e l’idea, seppur molto fantasiosa, non è di certo malvagia.
Prima del finale a sorpresa avremo modo di comprendere che ci troviamo di fronte ad un passo fondamentale della sci-fi cinematografica, dove diversi singoli fotogrammi sono quadri del miglior gusto fantascientifico, dove a fianco di astronavi e pianeti lontani c’è una recitazione di stampo teatrale, caricata, classica, ed è la prova che questa non stona se abbinata al genere “futurista”. Capiremo che un film che tratta di galassie può essere anche per tre quarti ambientato sulla Terra, senza sfigurare, e che un fantascientifico che non scende in dettagli tecnici hard può ugualmente essere un kolossal molto profondo, che racchiude messaggi di portata mondiale.








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Di nuovo benvenuto caro Luigi / Occhio sulle Espressioni.
Benvenuto Occhio sulle Espressioni e ottima recensione complimenti.
wow, mi hai fatto venire una grande curiosità. da come ne parli sembra davvero molto complesso, è anche molto lungo? e se ne trovano versioni doppiate? non dico in italiano, ma almeno in inglese?
Doppiate è difficile – è un film muto
Esiste in commercio una versione multilingue su DVD, del 2004 – ma non saprei dirti nulla su reperibilità e prezzo.
ah ops, dev’essermi sfuggito quel piccolo particolare…
È che anch’io ho dato per scontato, visto l’anno di produzione. Sono troppo abituato al muto, devo ricordarmi che non sempre è istintivo ricollegare le due cose!
Ottimo lavoro, Occhio!
Per chi fosse rimasto incuriosito dalla recensione e non avesse finora visto la pellicola (non esattamente un caposaldo dei nostri palinsesti), segnalo che il film è disponibile in nove parti su YouTube. La qualità è quella che è, ma si può guardare.
Un buon lavoro e un ottimo inizio!
Bel pezzo!
Benvenuto Occhio sulle espressioni.
Bellissima recensione e grande curiosità, grazie Luigi!
Informo che il film è disponibile su ebay e su ibs in dvd.
Grazie di cuore a tutti!
Sì, il film è muto, reperibile su DVD di varie edizioni e venduto anche da diversi store italiani, fra i quali i citati ebay e ibs. Qualche amatore ha tradotto anche gli intertitoli in italiano, ma penso che anche in inglese sia ben comprensibile.
Non so dire se di pubblico dominio, ma su youtube è, come detto, presente.
Ottima presentazione per un film che conoscevo solo di fama.
‘mo toccherà procurarselo…
Grazie per la segnalazione, scheda molto gustosa. Sì, adesso toccherà procurarselo…
This film has true sci-fi spirit
Welcome aboard Alex!
Hi Alex!!
Gente, Alex è un grande appassionato di cinema, specialmente italiano, sci-fi compreso!
È anche un ottimo regista!
Ottimo regista + appassionato di fantascienza. Bene, se serve un attore per qualche sequenza fantascientifica sono disponibile.
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