David Drake nasce nel settembre del 1945, in Iowa.
Da ragazzo, sviluppa una malsana passione per l’opera di H.P. Lovecraft, che lo porta a tempestare August Derleth di lettere e di racconti.
Derleth, fedele allo spirito del vecchio circolo lovecraftiano, prende sul serio le lettere del ragazzo, e gli risponde, fornendo consigli sulla scrittura e revisioni dei racconti.
Drake non desiste, revisona e spedisce, finché Derleth non decide di dargli un’occasione, e pubblica la sua prima storia, Denkirch, nel 1967, in una antologia della Arkham House.
Drake frattanto si è laureato in Storia e Latino, e si è iscritto a Legge, ma deve interompere gli studi per la chiamata alle armi.
Drake serve con l’11 Cavalleria Meccanizzata (i Blackhorse) in Vietnam e Cambogia, dal 1969 al 1971.
A partire dal 1970, il suo ruolo è quello di interrogatore dei prigionieri.
La singola maggior influenza sulla mia vita è stata la Guerra del Vietnam. Vorrei che non fosse così, ma lo è.
Tornato dal Sud Est Asiatico, Drake completa i propri studi e trova lavoro come autista di pulman.
È a questo punto che Drake decide di dedicarsi con maggior regolarità alla carriera di narratore.
I primi racconti compaiono in The Magazine of Fantasy and Science Fiction, su Galaxy Science Fiction, e successivamente su Analog.
Nel 1979, esce finalmente il volume che definirà la rotta della futura carriera di Drake – Hammer’s Slammers, una collezione di storie su un gruppo di mercenari appartenenti ad una unità di fanteria meccanizzata, coinvolti in una serie di conflitti interplanetari del futuro.
Le storie sono spesso corali, danno spazio all’elemento umano e de-enfatizzano la mistica della guerra, sottolineandone la natura casuale, grottesca, a tratti ridicola.
Gli Hammers Slammers vincono, spesso, ma si tratta frequentemente di vittorie disastrose, con un prezzo altissimo da pagare.
Presso il pubblico della fantascienza militare, gli Slammers hanno un successo straordinario.
La serie arriverà ad includere una decina di volumi, tra romanzi e raccolte di racconti, nei quali le esperienze militari di Drake si mescolano a riferimenti storici e mitologici.
Tra il 2005 ed il 2007, tutte le storie della serie vengono raccolte in tre volumi extra-lusso (The Complete Hammer’s Slammers, 1-3), con materiale aggiuntivo e contributi di altri autori (incluso l’”insospettabile” Gene Wolfe).
La serie è anche molto popolare fra i wargamers.
Frattanto, grazie alla politica “sociale” di Baen Books, editore storico di Drake (che prevede che i suoi autori producano grandi volumi collaborando su progetti congiunti), l’autore viene coinvolto in una serie di progetti a più mani. Vale la pena di ricordare il ciclo delle storie di Belisario, scritte in collaborazione con Eric Flint, e che vedono il generale romano Belisario coinvolto in una guerra meta-temporale, con risultati ucronici, che dal futuro si allarga al sesto secolo .
I sei romanzi della serie sono stati ristampati in tre corposi omnibus a partire dal 2007, ma tutta la serie è anche disponibile per lo scarico gratuito nella Baen Free Library.
Negli anni ’90, Drake torna ad occuparsi del generale Belisario, ma questa volta semplicemente scrivendo le outline di una serie di romanzi che verranno poi affidati a S.M. Stirling, astro nascente della SF militare in casa Baen. Nasce così la serie nota come The General, che al momento include 5 romanzi principali e tre spinoff (uno dei quali scritto da Eric Flint).
Imperdibile, e risalente al 1985, la collaborazione col grande, compianto Karl Edward Wagner per il romanzo Killer, un fanta-horror di ambientazione romana (anche questo disponibile gratuitamente tramite la Baen Free Library), che è stato sbrigativamente descritto come “Alien nell’Antica Roma”.
Frequentemente scrivo di soldati o veterani: sf militare. A causa di ciò vengo accusato di scrivere sf militarista da quelli che, o non sanno la differenza fra descrizione e propaganda, o che negano che ci sia tale differenza.
Ma a Drake sta stretto il ruolo di stratega della SF militare, e appena possibile, l’autore si dedica alla sua passione più antica – il fantasy, meglio se con un taglio lieve, spesso razionalizzata e satirica, frutto di una lunga passione per i lavori di Lyon Sprague de Camp (per il quale Drake scriverà un sequel al classico Abisso del Passato).
Il suo primo fantasy, The Dragon Lord, è uscito nel 1979 per i tipi della Berkley, ma è stato messo in ombra dal successo degli Slammers.
Nel 1990, la trilogia di Northworld mescola elementi di SF militare, space opera e fantasy, come se Drake stesse cercando di allontanarsi dal proprio territorio storico senza sconvolgere eccessivamente i propri fan.
Poi, alla fine degli anni ’90, mentre la popolare serie del Tenente Leary tiene buoni i fan della SF militare (la serie ha ormai raggiunto il dodicesimo titolo), Drake inizia la pubblicazione del ciclo Lord of the Isles, un fantasy vecchia maniera, con elementi derivati dalla mitologia sumera. Ai primi sei volumi progettati, visto il successo se ne aggiungeranno altri tre. Pubblica TOR, forse la più rispettata major nell’ambito del fantastico.
Frattanto, la Night Shade Books rende disponibile, in formato paperback e a prezzo politico, il colossale Balefires, gigantesca retrospettiva della narrativa breve a tema orrifico e fantasy di Drake.
Con l’avvento del web, David Drake diventa anche un personaggio popolare nel Baen Bar, il brulicante forum online della Baen Books, dove copre frequentemente il ruolo di moderatore, e dove spesso pubblica le outline dei propri lavori, e discute di scrittura con fan ed autori esordienti.
È anche uno dei primi autori a sottoscrivere in toto l’esperimento “suicida” (a detta della concorrenza) voluto da Jim Baen, che porterà la Baen Books ad essere la prima casa editrice nell’ambito della narrativa di genere a rendere disponibile i propri titoli anche in formato ebook a prezzi ridotti, ed una ampia selezione distribuita gratuitamente.
Verrà poi l’esperienza come co-editor della rivista online Jim Baen’s Universe, un’altra scommessa dell’editore americano destinata a rivoluzionare la fruizione della narrativa online.
Eclettico, intelligente, dotato di una prosa disciplinata e versatile che spesso mostra una sofisticazione notevole, Drake è oggi uno degli autori di maggior successo nell’ambito della fantascienza e del fantasy americano.
Abile nel gestire trame intricate con molti personaggi, è probabilmente il Drake della narrativa breve quello che esprime al meglio le proprie qualità, e i racconti dell’autore americano (che siano sf militare, fantasy o weird) sono vivamente consigliati.
E quasi esclusivamente la narrativa breve di Drake, e la narrativa a sfondo orrifico in particolare, ha visto finora la pubblicazione nel nostro paese, lavori interessanti sparsi fra decine di antologie e in appendice a romanzi dimenticati.
Una bella sfida per il collezionista.
A detta dei critici, il suo nome muove un tale numero di copie da potersi permettere, ormai, di proporre agli editori qualsiasi cosa, ed essere discretamente certo di vederla pubblicata.
Il che significa forse meno carri armati e più vasti imperi sotto le stelle, ma non c’è certo motivo di lamentarsi.





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Grande post!
Gli approfondimenti di Davide sono sempre delle chicche!
Grazie, ragazzi.
La cosa veramente curiosa, ancora una volta, è che Drake sia stato ignorato dagli editori nostrani – si tratta di un autore con un catalogo di una settantina di titoli, tutti lavori estremamente accessibili, e con un buon livello di azione e intrattenimento.
Come nel caso di Cook per il fantasy, sembrerebbe una scelta ovvia – e come nel caso di Cook, niente se non qualche racconto qua e là.
È un bel mistero.
L’insostenibile leggerezza delle scelte editoriali… tutti a cercare il santo graal del prossimo harry potter e si lasciano per strada lavori che danno una resa più bassa ma sicura e che costano anche molto meno in termini di diritti. Ricchi premi e cotillons a chi riesce a spiegare l’arcano.
Fantastico! e qui mi schiaffeggio da solo per quanti autori non conosco… O_o
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