Torna nelle nostre fila Lady Simmons, questa volta alle prese con una serie televisiva del 2002 che avrebbe meritato miglior fortuna.
Firefly (serie televisiva – 2002)
creata da Joss Whedon
Il mondo di Joss Whedon è tutto fuorché monocorde. Tentando una similitudine interdisciplinare potrei pensare al Zakk Wylde della pellicola, un artista che declina la sua creatività in vari generi ed in disparati ruoli: fantascienza, horror, fumetti, produzioni cinematografiche, sceneggiatura, scrittura.
Le “sue” donne meritano un articolo a parte, discendenti di Ripley e Sarah Connor, fortissime guerriere che non dissipano la loro femminilità mimando atteggiamenti alla Rambo, ma reintepretano il combattere con uno stile nuovo.
Firefly è una serie bastarda, figlia di una letteratura cinematografica che si è nutrita a pane, Alien, Star Trek e Star Wars, e che poi invece di emulare racconta nove storie di reietti, e di una nave, la Serenity (classe Firefly, da cui il nome), in apparenza una bagnarola mossa a gravità anziché a velocità di curvatura, ed una casa per i suoi viaggiatori.
Se la fantascienza sinora aveva viziato il pubblico a raggi laser e battaglie stellari, in questa serie la doccia fredda di una realtà spaziale spartana è forte e gelida, ma non meno affascinante.
Whedon ama ri-proporre gli attori che apprezza, e nelle vesti di Malcom Reynolds, il “comandante” della Serenity troviamo Nathan Fillion, che ricordiamo anche come il demoniaco prete Caleb in Buffy the Vampire Slayer; Gina Torres (la Cas di Matrix Reloaded e Matrix Revolutions) la Jasmine nella serie Angel, nel ruolo di Zoe, compagna di battaglie di Mal e suo fedelissimo braccio destro, e moglie di Wash, pilota della nave (e Alpha in Dollhouse); il controverso Jayne Cobb, la sensuale “intrattenitrice” Inara Serra, Kaylee, il meccanico di bordo dotata più di intuito che di preparazione tecnica; Simon e River Tam (Summer Glau, la stessa di Angel, Dollhouse e che sicuramente ricorderete nel ruolo di Cameron in The Sarah Connors Chronicles) , misteriosi fratello e sorella che fuggono da caparbi inseguitori; il pastore Derrial Book, cristiano e pacifista che non manca di sorprendere nella lotta, oltre che nel guidare moralmente l’equipaggio.
Moralmente si fa per dire, perché i personaggi sono – come piace a Whedon – fatti di luci e ombre, dal cuore buono, ma spesso contrabbandieri, talvolta ladri ed ambigui faccendieri che agiscono per soldi, magari con qualche episodio scomodo nel passato ma che nonostante l’apparenza sono legati tra di loro da rispetto e fedeltà, attrazione o amore, interesse o affetto.
Reynolds ed il suo equipaggio affrontano lo spazio da outsider, da sconfitti. Privi di comodità o fronzoli tecnologici, in un futuro meno edulcorato e forse più prossimo alla realtà di quanto pensiamo.
Lo scenario è difficile nel 2517, la Terra ha due sole superpotenze, gli Stati Uniti e la Cina unite nell’Alleanza. Una guerra civile ha costretto molti terrestri ad allontanarsi dal pianeta madre e popolare con non poche difficoltà altri pianeti dello stesso sistema solare.
Nello spazio però non tutti hanno lo stesso destino privilegiato: molti pianeti sono terraformati, e accolgono floride e civilizzate società culturalmente e tecnologicamente attive non per tutti.
I più vivono in condizione di povertà, su pianeti dimenticati e lune brulle, in un ambiente pressoché ostile, pieno di pericoli e infidi personaggi pronti a tutto per un po’ di grana.
Malcom e Zoe combattevano insieme durante la guerra civile, che li ha visti tra le fila dei perdenti. Da cui il viaggio con la Serenity alla ricerca di fortuna in cambio di un po’ di molta azione e contrabbando. I Governi instabili, i pianeti pericolosi e selvaggi nulla possono poi contro i Reavers, introdotti nel pilot della serie come la minaccia più concreta ed imprevedibile dello spazio, cannibali e feroci, senza alcuna anima né pietà.
Uno dei plot più avvincenti della serie è la storia di River, un’umana con straordinari poteri di telepatia vittima di numerosi esperimenti da parte di pericolosi individui dell’Alleanza, difesa senza sosta dal fratello Simon, un tempo candidato ad una brillante carriera di chirurgo a cui ha rinunciato per metterla in salvo e sottrarla ad un destino da cavia.
Firefly è sicuramente un capitolo imperdibile della fantascienza televisiva, nonostante l’incompletezza del progetto. Per lo stile di Joss Whedon, inconfondibile, e per una storia un po’ diversa dai tripudi laser trionfalistici e sincopati a cui siamo (piacevolmente) abituati.
Per quanto possibile dato l’esiguo numero di episodi, i personaggi di Firefly restano impressi, e la serie lascia l’amaro in bocca per la disfatta produttiva: un altro di quei lavori con un potenziale enorme poco sostenuto dai “big boss” delle major televisive.
Nella trasposizione italiana, il doppiaggio perde un po’ di fascino, privo di accenti e parole cinesi (ognuno di loro sa parlare e scrivere cinese), neologismi e slang.
Molti recensori e lo stesso Whedon hanno etichettato questa serie come “space western”, ma credo che la scelta delle ambientazioni polverose e rosse tipiche dei film western sia stata dettata più da questioni di budget che di poesia narrativa.
Anche questa serie, come Dollhouse e Angel, è stata cancellata prematuramente a causa degli ascolti (negli USA) affatto floridi (probabilmente dovuti ad una programmazione televisiva incongruente e ballerina), ma le vendite dei dvd hanno fatto impennare l’attenzione della Fox che ha poi prodotto Serenity, il film (omonimo del pilot di Firefly) che cerca di concludere la serie lasciata in sospeso dopo solo 14 puntate.
In Italia la serie è stata mandata in onda nel 2006, e mai prodotta su DVD (negli USA è già in Blu Ray), mentre il film Serenity è rimasto nei cinema (2005) per due settimane per poi essere pubblicato in DVD (2006) e Blu Ray.
Al film sono seguiti (come per Buffy The Vampire Slayer e Angel) un fumetto (in Italia Serenity I Dimenticati, Edizioni BD) ed un gioco di ruolo.
LISTA EPISODI
(titoli in italiano, 15 episodi: in Italia abbiamo il curioso vezzo di “rinominare con creatività” film e titoli delle serie. In questo caso il pilot Serenity di due ore è stato diviso in due puntate con titoli distinti))
- Serenity
- Nuovi compagni di viaggio
- L’affare del treno
- Il sopravvissuto
- Bon-ton pericoloso
- Frontiere Selvagge
- La signora Reynolds
- La città di Jayne
- Senza ossigeno
- Colpo in ospedale
- In azione
- Professione moglie
- Il messaggio
- Cuore d’oro
- Il cacciatore di taglie
Fonti foto
http://breakingpomegranates.files.wordpress.com/2012/03/firefly_1.jpg








Vuoi linkarci sul tuo sito o sul tuo blog?
Puoi farlo scegliendo uno dei nostri banner personalizzati!
Serie davvero bella, come del resto tutte le serie di Whedon.
Ho finito di guardarla qualche mese fa, ne sono rimasto davvero affascinato!
Ho adorato questa serie, che ha saputo raccontare una bella storia in un modo del tutto nuovo e frizzante.
Azzeccati i personaggi, azzeccati le ambientazioni, tutto perfetto… mi chiedo ancora per quale assurdo motivo sia stata cancellata…
Ben fatto Lady Simmons!
@ Narratore.
I dirigenti della FOX all’epoca quando decisero di cancellare la serie- errore che facevano spesso. Dimostrarono di non capirne niente di televisione.
Grazie Nick, il tuo incoraggiamento è sempre prezioso
Serie spettacolare… mi hai fatto venir voglia di rivederla. Stasera tiro fuori il cofanetto e… ^_^
Mi è piaciuto molto il film, anche se per mancanza di tempo non sono mai riuscito a vedere la serie; ed il fatto che finisca nel nulla non aiuta di certo. È un paradosso quello delle serie televisive. O le allungano fino a far perdere loro ogni fascino, o le depennano dai palinsesti quando sono ancora interessanti.
Concordo al 100%, molte serie potevano fermarle a metà, ma altre come questa almeno farle fare due-tre stagioni…
ma il film si può vedere anche senza aver prima seguito la serie?
Puoi vederlo tranquillamente, la sceneggiatura è solida.
Vero, ma poi finisce che fate come me che prima ho guardato il film, poi la serie e poi di nuovo il film cogliendovi una marea di riferimenti che non avevo compreso.
Consiglio, quindi, di guardare i 15 episodi in croce della serie e chiudere in bellezza col film
ok, allora metto in lista d’attesa.
Ma tu pensa! Non l’avevo mai considerata… visto l’esiguo numero di episodi vedo di recuperare + film. Grazie della dritta!
Per il film basta guardarlo oggi…
In ogni caso il film merita davvero.
Ma che bell’articolo!
Lady Simmons sa il fatto suo, bisogna riconoscerlo.
L’ho scritto davvero col cuore, per quei lavori che valgono e che non sono riconosciuti.
Grazie!!!!!
Ho visto e apprezzato sia la serie che il film, così come apprezzo questo bell’articolo.
“We aim to misbehave”
Chissà se possiamo sperare nel Blu-Ray della serie + Film…