Alessio Brugnoli
Il canto oscuro (2012)
Kipple Officina Libraria
Collana Avatar
Pagg. 176
ISBN Libro 978-88-95414-75-1
ISBN Ebook 978-88-95414-72-0
Link alla scheda del libro sul sito della Kipple.
Quarta di copertina.
Il romanzo, vincitore del Premio Kipple 2011, propone al lettore un ottimo esempio di steampunk di ambientazione romana: un panorama d’inizio secolo in cui le sorprese tecnologiche non mancano e l’azione si snoda tra eleganti teatri dell’opera, antiche residenze decadute, bische e la classica Roma “sparita”. Sullo sfondo di un’indagine, avviata per scoprire il responsabile di un crimine, si muove il principe Andrea il quale diventerà, suo malgrado, testimone di un tempo di trasformazione, un tempo che segnerà l’avvento di un nuovo modo di concepire l’elaborazione elettronica.
Recensione.
Lo steampunk è diventato un sotto genere a rischio per chi ci si vuole avventurare. Schiacciato tra i canoni che lo vorrebbero di ambientazione pseudo vittoriana e un livello di speculazione imbarazzante per cui si è spacciato come steampunk qualsiasi cosa dove comparisse un dirigibile o una macchina a vapore. Per fortuna c’è ancora chi si ricorda come proporre narrativa di genere senza questi estremi, aggiungendo alla cosa la carica emotiva di un esordiente.
Alessio Brugnoli si presenta ai lettori con un romanzo breve ma molto denso, ambientato in una Roma particolarissima che finisce per essere la coprotagonista di tutte le vicende narrate. Le note ucroniche rimangono sullo sfondo, accennate qui e là per dare colore ad alcune fasi del testo e farci riflettere mentre testimoniamo una città rimasta sospesa tra un 1860 alternativo e un inizio del ‘900 che vuole trainarla di forza nel futuro.
A guidarci in questo viaggio spazio temporale il principe ereditario della famiglia Conti, un eroe riluttante che agisce come punto di contatto tra la nobiltà romana, l’ambiente accademico, il popolino, le parti più oscure del clero vaticano e le trasformazioni economiche e tecnologiche, non dimenticando nel frattempo di cercare di sbrogliare un probabile caso di omicidio.
In questo romanzo ci sono almeno tre diverse linee di lettura. La prima, quella più logica, è quella di seguire lo sviluppo della trama; la seconda è quella di andare a scoprire tutti i riferimenti alle tecnologie possibili o realmente presenti nella nostra storia e infine la terza, quella di partire alla ricerca di tutti i personaggi storici citati o presenti in questa Roma sospesa tra passato e futuro per scoprire quanti di loro siano divenuti in qualche modo ucronici o siano rimasti fedeli alla versione che conosciamo.
Brugnoli mostra un livello notevole di cura dei particolari e un certo polso nel dare il ritmo alla narrazione, cosa insolita per un esordiente. Dovendo sottolineare anche le aree più carenti di questo romanzo non si può sottolineare come alcune parti della trama avrebbero meritato più spazio, ivi compresa la conclusione. Non avrebbe guastato neppure un approfondimento di alcuni personaggi, che risultano essere meno definiti di quanto sarebbe stato opportuno dato il contesto generale.
Classe 1973, Alessio Brugnoli, laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni, è autore di testi sulla teoria del caos e sul marketing e curatore d’arte. Attivo sul fronte delle avanguardie artistiche, s’interessa anche di tematiche legate al Futurismo, alla SF e alla robotica. Collabora con la rivista Next. Nel 2011 si aggiudica il Premio Kipple 2011. Il Canto Oscuro, testo risultato vincitore, è il suo primo romanzo.







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