15 commenti su “Blinky e i robot

  1. Bell’articolo, il corto adesso vado a vederlo… ma, conoscendoti, immagino mi piacerà!
    La tematica dei robot umanizzati mi affascina… non so se hai letto il mio post recente in cui racconto di aver chattato con Elbot The Robot… parlare con questo mi ha affascinato, anche se, a domande poco poco personali, si capiva che chattavo con una macchina… ma direi che è affascinante lo stesso! :)

    • I robot sono affascinanti per loro stessa natura, visto che in fondo sono come figli dell’uomo che li ha costruiti e quindi una vera e propria discendenza meccanica.
      Conosco Elbot e ammetto di averci fatto una chiacchierata pure io, ed è stato anche divertente! :)

  2. Grazie di quest’articolo. Anche io sono affascinata dai robot.
    Credo che lo scopo di crearne dovrebbe essere quello di sollevare gli umani da certe incombemze, come ad esempio lavorare.
    Immaginate un futuro senza moneta, dove le persone non lavorano, e le cose che ci sono da fare per produrre cibo ad esempio le fanno i robot.
    Oppure immagino naniti capaci di estirpare tumori a livello cellulare senza bisogno di aprire il paziente, arrivando dove nessun dottore…è mai giunto prima.
    O nessuna casa di cura, perchè i robot potrebbero occuparsi delle persone inabili o troppo anziane per essere autosufficienti.

    Ma questo è un futuro più che roseo. Perchè la perversione umana porterebbe a risultati sicuramente più indegni come che so roboto da combattimento, o robot espertissimi ladri, o robot procaci per soddisfare senza pagare e senza l’incubo delle malattie le voglie più sfrenate.

    Sarebbe interessante vedere un film dove il robot non desidera essere umano, ma rivendica la propria esistenza e basta. Trovo affascinanti le storie da te citate, a cui aggiungerei tra le altre quella di Data (l’androide di Star Trek – The Next Generation), ma mi chiedo…se i robot avessero una coscienza, vorrebbero per forza diventare umani?

    • Non ho citato Data proprio per via delle sue differenze: lui non cerca di diventare umano, vuole solo capire cosa significhi provare emozioni e si pone di continuo domande inerenti ad atteggiamenti e reazioni umane.
      lo vedo distante dal concetto di Robot, in fin dei conti lui ha già una sua personalità e la difende a spada tratta in ogni occasione.
      Non credo che un robot, per quanto evoluto, vorrebbe essere come noi: ci troverebbe troppo difettosi, inclini all’errore e per questo sbagliati!

  3. È stato osservato come le storie di robot che si ribellano siano in fondo (anche) un monito sulle conseguenze di essere dei cattivi genitori.
    Direi che questo film aggiunge una dimensione a quel discorso.

    Sul futuro popolato do robot immaginato da Lady Simmons (ciao!), resta la triste constatazione che schiavi umani costano comunque meno – per assemblare prodotti a basso costo, per condurre guerre a bassa intensità (prendi un bambino, lo impasticchi, gli dai un AK74…), per gestire sostanze innominabili…
    Se ci sarà un futuro per l’impiego massiccio di robot, credo sarà nell’esplorazione delle due frontiere, lo spazio e l’oceano.
    Vorranno diventare come noi?
    Al momento sono in molti a desiderare che noi si diventi come loro (e io non ho detto Marchionne, sia ben chiaro).

    • Infatti, Davide, sono dell’idea che un robot possa essere considerato alla stregua di un figlio per chi lo crea, e quindi soggetto a tutte le problematiche del caso.

      Sul concetto di come potrebbero essere sfruttati i robot mi vedi d’accordo con la tua tesi: proprio ieri sera ho sentito Evangelisti dire che i robot non potranno mai diffondersi perché costano troppo, cosa verissima che da ancora più risalto al tuo concetto di schiavismo.
      Un uomo costa davvero molto meno…

      • L’idea di pensarla come Evangelisti mi lascia un po’ scosso… ma cercherò di fare meglio la prossima volta :-P

  4. Be’, Narratore, ottimo lavoro! Questo post è davvero interessante il video è bello e coinvolgente. Nonostante il titolo e l’immagine di copertina non mi aspettavo un finale del genere (non so perché). Con il mio PC ho avuto problemi con il link al video (si vedeva malissimo) e ho cercato un’altra versione (in inglese sottotitolata in russo o una cosa del genere), ma forse è un problema mio
    La mia scena preferita è quella in cui il robot porta le buste della spesa e si vede riflesso nella testa dell’altro robot. Non ho mai voluto un robot a mia disposizione e, dopo questo video, ne sono ancora più convinta… Del resto, se gli uomini creano dei robot sempre più somiglianti agli esseri umani, è naturale che imparino anche i nostri difetti e con essi la propensione, del tutto umana, alla violenza più efferata.

    • Ti ringrazio e mi dispiace per i problemi, il link dovrebbe portare alla versione in HD, non pensavo potesse dare problemi…

      Un robot potrebbe essere utile, ma come diceva Davide qui sopra, costa troppo e ben più di quanto costerebbe la manodopera umana…

      • Forse la mia connessione non è abbastanza veloce per l’HD… può essere!

        I robot sono costosi, ma Blinky non lo vorrei neanche gratis!

  5. Ancora sulla questione dei costi – considerando che i membri di quello che alcuni amici americani chiamano l’Exalted State (i Super-Ricchi) sono in grado di comperarsi un’isola per farci la propria casa delle vacanze, robot sufficientemente sofisticati e costosi potrebbero diventare uno status symbol piuttoisto ambito.
    Credo che i primi sarebbero modelli da piacere – come già aveva ipotizzato Fritz Leiber tanti anni or sono…

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