12 commenti su “Luca Masali, il volo di uno steampunker italiano

    • Si è dedicato anche ad altri generi, forse ora preferisce sperimentare/esprimersi in altre direzioni. Campini o meno, speriamo torni presto a scrivere SF.

  1. Personalmente ho letto il suo «La vergine delle ossa», uscito nel 2010 da Castelvecchi, curiosa avventura con Salgari e Lombroso tra i protagonisti, ma l’ho trovato sinceramente inferiore alle sue prove fantascientifiche/ucroniche. Non l’ho inserito in questa piccola summa delle sue opere proprio perché un po’ deludente. C’è un’altra opere pubblicata, «L’inglesina in soffitta», stampato da Sironi nel 2004, un giallo ambientato negli anni ’20 che non ho letto. Non ho notizie di altre sue opere in fieri (purtroppo).

    • Scusa Max, non capisco però perchè se un’opera ti ha deluso non dovresti parlarne. O è una linea editoriale alla base di questo blog?
      La mia non vuole essere polemica. Ma serve a me per capire la chiave di lettura di articoli e recensioni.

      Inoltre, e qui sono meno OT, io personalmente ho amato “I biplani di D’Annunzio” ma non sono riuscito a farmi piacere per nulla “La balena nel cielo”. E proprio per la caratterizzazione dei personaggi. Soprattutto mi sembrano invero simili certi dialoghi nel periodo degli anni trenta come linguaggio e come modo di esprimersi tra categorie diverse di militari/politici. Cosa ne pensi?

      • Ciao, intervengo per il concetto di “linea editoriale”; semplicemente non ne abbiamo una. La cosa che accumuna le recensioni che leggete qui è il livello di educazione. Ogni autore decide, di sua sponte, di cosa vuol parlare e di cosa non vuole trattare.

      • Grazie Angelo. La mia domanda era di tipo diverso. Volevo capire se i post erano scelti apposta per trattare delle cose e persone che piacciono o poteva capitare di esprimere delle stroncature.
        Niente a che fare con l’educazione, quindi.
        Ad esempio, tra i frequentatori di questo blog c’è Iguana che ha un blog suo e che esprime in toto consensi e dissensi sulle sue esperienze di lettura.
        Non sempre tutti possono trovarsi d’accordo con lui, me compreso, è ovvio. Ma reputo che il suo obiettivo sia descrivere quello che incontra per strada, non solo quello che gli piace.
        Mi chiedevo se nell’idea generale qui accadesse la stessa cosa. E dalla tua risposta mi sembra di capire di sì

      • Sì, non ci sentiamo obbligati ad esprimere solo pareri positivi. Tieni presente che ogni contributore decide che cosa portare alla blogzine, con la parziale eccezione di quando si decide di fare un post che coinvolga due o più autori. Va anche detto che come ragione sociale questa blogzine si propone di promuovere la SF, ci interessa generalmente di più parlare di cose fatte bene che stroncare. In ogni caso, non abbiamo sempre parlato solo in termini positivi dei testi o dei film.

  2. Che coincidenza. I “Biplani” è uno dei prossimi libri che avevo intenzione di leggere. Ne ho sempre sentito parlare bene, ed ora ho uno stimolo in più. :)

  3. Ok ecco un altro autore italiano che non avevo mai considerato.
    Ahhhh ogni volta mi domando di quanti validi scrittori continuo ad ignorare l’esistenza!
    Grazie Massimo rimedierò certamente, mi hai davvero incuriosito. :D
    Mi pare di capire che anche solo D’Annunzio valga la lettura del romanzo! ;)

  4. Ne vale la pena, davvero. Purtroppo per vari motivi Masali ha finito col disertare la narrativa lasciandoci a rileggere soltanto i pochi libri che ha scritto. Esiste un suo sito: http://www.masali.com/ dove trovare (poche) notizie su di lui oltre che il suo ultimissimo libro in forma di e-book in vendita a 0,99 euro. Il suo D’Annunzio è un personaggio “fantastico” con non pochi legami con quello reale – narciso, temerario e geniale inventore linguistico – e una quota di immaginazione che immagino sarebbe piaciuto non poco al nostro Gabriele nazionale, così attento alla propria fama.

  5. Rispondo, anche se in colpevole ritardo, all’osservazione di KtrlS, scusandomi. Non ho inserito la recensione al libro di Masali “La vergine delle ossa” per tre buoni motivi, che non hanno a che fare con la linea editoriale del blog. Il primo motivo è che non avevo preso nemmeno un appunto, a suo tempo, il secondo che nel casino librario di casa mia non sono riuscito a ritrovare il libro di Masali, tanto da potergli dare se non altro un’occhiata, il terzo perché il libro era un romanzo storico – sia pure decisamente delirante – e non mi sembrava opportuno accostarlo agli altri. La Balena del cielo, infine, è un’opera decisamente minore rispetto ai biplani, ma – nonostante l’alllucinato e rabbioso finale – credo che un lettore di Masali non dovrebbe farselo scappare. Grazie per il tuo contributo.

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