6 commenti su “Katherine Burdekin – La notte della svastica

  1. Ottimo post, grande segnalazione di un romanzo agghiacciante – specie per il suo tempismo e la sua lucidità nel prevedere le derive del Nazismo.
    Possibile che ad accorgersene siano stati solo i commedianti (Chaplin,Lubitsch, i Fratelli Marx) e gli scrittori di fantascienza?
    Io di solito lego indissolubilmente a questo romanzo un altro titolo, successivo alla guerra e più sensazionalistico – The Sound of His Horn, di Sarban, con i suoi junkers che danno la caccia agli untermensch usando donne chirurgicamente modificate come segugi.
    Lo si trova gratis, qui – http://manybooks.net/titles/sarbanother08the_sound_of_his_horn.html

  2. Grazie per l’ottima segnalazione, andrò a guardarmi anche “il suono del suo corno”. Verissimo che il romanzo è agghiacciante, quando lo lessi ebbi la sensazione di essere sfuggito a qualcosa di davvero indicibile e mi ricordo che mi misi a osservare in modo diverso mia moglie, provando a immaginare che cosa significava non solo non desiderarla ma nemmeno ritenere possibile farlo. Brrrr…Per quello che vale, credo che farebbero bene a consigliarlo a scuola. Interessante che a comprendere gli incubi nazisti fossero stati per primi “i commedianti” e gli scrittori, ma in fondo non è strano riflettendo sul fatto che non avessero alcun conto aperto con i dittatori.

  3. La cosa più interessante è il sapere che questo libro fu scritto in anni contemporanei al Nazismo.
    Direi proprio che dobrebbero farlo leggere ai vari ‘nostalgici” che, purtroppo, stanno infognando il mondo con le loro teorie negazioniste.

  4. È stato scritto nel 1935, quando il nazismo era al potere da un paio d’anni. Ci voleva qualcosa di davvero particolare per arrivare a immaginare lo sviluppo nel tempo del regime. D’altro canto, si parva licet qualcuno avrebbe immaginato gli ultimi sviluppi del berlusconismo nel 1994.

  5. Ma persino nei pulp!
    The Spider vs The Empire State, con un regime simil-nazista che prende il potere a New York, è del ’37 e uscì nel ’38 – poi il taglio è sensazionalistico e surreale, ma ciò non toglie che anche i pennivendoli delle riviste avessero colto la minaccia, le derive violente, le somiglianze fra nazifascisti e gangster. E intanto Chamberlain… é incredibile.

    Nel caso, il link alla ristampa di qualche anno fa… solo per godersi un po’ dei contenuti extra.
    http://www.ageofaces.net/our-books/the-spider-vs-the-empire-state/

  6. Già, ma come ipotizzavo penso che per alcuni l’aroma del denaro sia molto più intenso dell’odore della degradazione e della morte.

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