6 commenti su “Naomi Mitchison – Memorie di una astronauta

  1. Piccolissima e rinunciabile nota: ma perché nelle recensioni non ce ne mettete di più di queste “piccolissime e rinunciabili note”? Adoro queste divagazioni personali che fanno esattamente capire di cosa tratta l’opera e come l’ha affrontata il lettore. Bravo Max!
    Sai dare qualche dritta sul recupero del volume?

  2. Grazie! Purtroppo temo che il libro sia disponibile soltanto a mezzo e-bay. In alternativa credo che in lingua originale sia tuttora disponibile, soprattutto perché la Mitchison è considerata una nume tutelare della fantascienza. Quanto alla “piccola e rinunciabile nota” era presente sulla versione originale (stampata) della rivista e avevo pensato di toglierla, ma non so come ho poi rinunciato a farlo. A quanto pare direi che ho fatto bene : )

    • Ti ringrazio, Nick. È stato un piacere, e comunque lo sai che nel caso c’è altro materiale recuperabile e utilizzabile. Un abbraccio.

  3. Non sapevo neanche fosse stato tradotto. La Mitchison ha avuto una vita affascinante e ha scritto anche molti romanzi non di genere – mi ricordo un articolo su di lei nell’antologia Modernismo/Modernismi che studiai a suo tempo. Qualche anno fa è stato ripubblicato in inglese un suo splendido “young adult fantasy” (absit injuria verbis), Travel Light, sempre attraversato da sensibilità femminista e progressista, ma con tocco leggero, su una ragazzina allevata prima da orsi e poi da draghi…

  4. Grazie per il commento. Purtroppo credo che in italiano esista – o sia esisitito – soltanto questo libro. ora praticamente introvabile. Sinceramente trovo molto grave che non ci sia altro disponibile di un’artista di questa statura. Ma, ahimè ripetuto troppo spesso, siamo in Italia.

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