7 commenti su “I migliori film del 2014

  1. in italia credo che a livello di produzioni in ambito fantatico non esista nulla, forse si trova qualcosa nelle produzioni indipendenti (penso ad esempio al progetto dark resurrection) ma credo poco altro.

    tra i migliori del 2014 che però non era candidabile visto che non è arriato in italia (e non so se mai arriverà) secondo me c’è “Predestination”, il film tratto dal racconto di Heinlein “All you zombies”, che io ho trovato eccezionale.

    • “Predestination” non mi risulta distribuito in Italia. Sono d’accordo sul fatto che le uniche speranze per il nostro paese risiedano nelle produzioni indipendenti, specialmente pensando a chi lavora direttamente per il mercato in lingua inglese.

  2. Su due titoli condivido (Interstellar e x-men) tanto che finiranno anch’essi nella mia top10film2014 di prossima pubblicazione.
    Sulle scimmie però devo dissentire, ma non perchè il film non mi è piaciuto ma proprio perchè non l’ho visto: purtroppo non sopporto le scimmie, mi fanno un ribrezzo totale e ho mai potuto vedere nessun film della saga…

    Per me il miglior film dell’anno è Gone Girl che batte di stretta misura proprio Interstellar.

    Per quanto riguarda il cinema italiano, come darti torto? A parte il coraggio di Salvatores (mosca bianca) il pecoreccio, volgare e ripetitivo italian-style domina i cartelloni.
    Un vero peccato perchè forse c’è ancora qualcuno che sappia fare cinema, peccato che nessuno lo lasci lavorare.

    • Ad ognuno le proprie idiosincrasie. :-) “Gone Girl” non ha raccolto molti consensi nei voti ricevuti, peccato. Il paradosso italiano è che abbiamo tutto per far bene, tranne chi investe nel progetto.

  3. Una menzione per “Snowpiercer”, e ok sarebbe del 2013 ma è uscito solo nel 2014 in Italia, e credo che la cosa abbia un nesso col “cosa si è fatto da noi”, oppure con la proverbiale lentezza dei treni italici…
    Relativamente al film di Salvatores ho una una domanda che mi gira in testa ed è: perché si dovrebbe “salvarlo”?

    • “Snowpiercer” ha raccolto voti (anche il mio!). Il film di Salvatores è, a voler essere gentili, scarso. E’ da salvare perchè almeno è riuscito a girarlo e a distribuirlo.

      • Sul ragazzo invisibile non voglio affermare che si è di fronte a qualcosa di pessimo, però da quel che ho visto non sembra un film a tema super eroi quanto piuttosto, un film per ragazzi, il che può andar bene, se è quello che si voleva fare, meno se si voleva provare una via alternativa, e italiana, a com’è proposto il genere. E al riguardo di “italianità”, un’altra cosa che intravvedo in questo film è lo stesso stile “racconto delle gesta dei santi”, che noto in molte produzioni italiane, special modo RAI, oltre il notare che la cosa piace, come se per “italianità” si dovesse seguire la strada dei “buoni sentimenti & c. e annessa lavagna dei buoni e cattivi”, e questo si ricollega al “merito” di essere riusciti a portare sul grande schermo questo film. Un “merito”, ma come rovescio della medaglia al tempo stesso stabilisce un standard sul come deve essere il genere per arrivare al cinema, e quindi esclusione in partenza di tutto quello che potrebbe venir considerato “poco adeguato”, e questo “standard necessario” si ricollega alla domanda sul cosa si è fatto da noi. Niente, ma questo perché la fantascienza italiana non è credibile. Fruttero e Lucentini ci hanno messo un’etichetta, quella dei dischi volanti su Lucca ma nella sostanza il problema è di credibilità. Si è fatto passare il messaggio che l’autore italiano, lo scenario italiano, il film italiano di fantascienza non è credibile in quanto made in italy, e non lo è perché si fatto e si fa arrivare al cinema o in libreria solo determinate cose, tipo questo film, col risultato che lo spettatore comune potrà esserne contento, ma l’appassionato ci mette una pietra sopra, a questo e in modo preventivo sui seguenti.

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