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Tutti gli articoli di Stefano "Sekhemty"

Questa recensione è apparsa originariamente sul mio blog, e viene qui riproposta per il lettori di “Il Futuro è tornato”.

Titolo 2001: Odissea nello Spazio
Autore Arthur C. Clarke
Titolo originale 2001: A Space Odyssey
Anno 1968
Editore SuperPocket (Edizione in volume contenente i quattro romanzi della serie)

Quando si parla di 2001: Odissea nello Spazio il pensiero va inevitabilmente al capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick.
Il film però è solamente una delle due facce della medaglia: il progetto si compone anche di questo romanzo, che oltre ad essere l’opera più conosciuta di Arthur Clarke, è anche quella che gli è valsa la popolarità e la fama di grande autore di fantascienza; Clarke infatti, assieme ad Isaac Asimov e Robert Heinlein, è considerato uno dei “Big Three” di questo genere letterario.
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Questa recensione è apparsa originariamente sul mio blog, e viene qui riproposta per il lettori di “Il Futuro è tornato”.

Titolo Dune
Autore Frank Herbert
Titolo originale Dune
Anno 1965
Editore Sperling & Kupfer (Edizione in volume contenente i primi tre romanzi della serie)
Tipo Romanzo

Dune è uno dei romanzi di fantascienza più famosi ed importanti di sempre, ed a ragione.
Difficilmente chi ama questo genere non ne ha perlomeno sentito parlare.

Ora, io devo accingermi a scriverne una recensione, ma quando ci si accosta ad un’opera di questo calibro, che fra l’altro mette un bel pò di carne al fuoco, non si sa mai di preciso cosa scrivere o da dove iniziare.
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Ricordate che qualche tempo fa si era parlato di un progetto chiamato “Save the SciFi!”, mirato a salvare tutte quelle opere di fantascienza che per la loro scarsa diffusione sono destinate a scomparire? No? Allora andate subito a leggervi l’articolo in questione e poi tornate qui di corsa, perchè finalmente oggi va online l’intervista agli ideatori di questo progetto. Come al solito, in calce è disponibile la versione originale, non tradotta, dell’intervista.

For all english-speaking people: we are publishing here an interview to the team of “Save the SciFi!”, a project aimed at saving all those sci-fi books that because of their low diffusion are prone to disappear. You will first find an italian translation, but immediately after that, at the bottom of this post, the original interview in english is also available.

Cici alla I-Con – Cici at I-Con

Stefano: Ciao Ash, Cici e Jamil, prima di tutto grazie per essere nostri ospiti e benvenuti su “Il Futuro è tornato”. Come già sapete abbiamo pubblicato un articolo sul vostro progetto qualche settimana fa che è stato accolto molto bene dai nostri lettori; ma prima di iniziare a parlare di “Save the SciFi!”, vorrei presentare le persone dietro al progetto. Ci dite chi siete, di dove siete originari e che cosa fate nella vita? E naturalmente, sentitevi liberi di aggiungere qualsiasi cosa do vioi che vogliate condividere.

Ash: Hey Stefano, scusa per la risposta tardiva. Come puoi immaginare siamo molto occupati da queste parti.
Il miglior modo per avere informazioni su di noi è di andare nel nostro sito su  
http://savethescifi.com/index.php/about/about-team
e leggere le nostre biografie. Basta dire che siamo tutti di Brooklyn, NY, dove sarà ubicato il nostro negozio fisico.
Jamil è un esperto di branding e product consultant con clienti in tutto il mondo, ed è originario della Virginia. Io vengo dall’area di New York, ho fatto giurisprudenza alla Columbia, sono un consulente per compagnie “startup” e avvocato esperto in media, e fra le altre cose sono anche scrittore e pilota.
Cici (questo è il suo nome d’arte) è una musicista di successo, una premiata attrice, un’antropologa ricercatrice ed un’autrice di libri per bambini e ragazzi. È originaria di Seattle, WA, ed è la mia ragazza.
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L’appuntamento del venerdì di questa settimana è dedicato ad un’iniziativa che anche noi futuriani abbiamo scoperto solamente qualche giorno fa, ma che promette di essere qualcosa di veramente interessante.

L’iniziativa si chiama Save the SciFi!, e parte, come si può facilmente intuire, da un gruppo di amanti della fantascienza riunuti sotto al nome Singularity & Co..

Bene, i ragazzi della Singularity sono partiti dalla constatazione che molte opere di fantascienza, in particolar modo le più vecchie, sono purtroppo fuori stampa, con copie in circolazione scarsamente reperibili e non sono mai state pubblicate in nessun formato digitale.
Si tratta insomma di libri destinati a scomparire se nessuno si sobbarcasse l’impegno di preservarli: ed è proprio qui che nasce “Save the SciFi!”.
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