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È possibile che io abbia appena visto il miglior film di fantascienza che mi sia capitato di vedere in non meno di cinque anni?
Forse dieci?

Europa Report è un film indipendente girato con un budget ridotto e con un cast di attori poco noti.
Eppure il cast è perfetto, le scenografie sono perfette, la storia si avvicina molto alla perfezione.
Persino il gimmick di presentarci la pellicola come un montaggio di materiale documentario è a tal punto funzionale alla narrazione, che ben presto passa in secondo piano, smette di essere un trucco, e resta solo un eccellente film.

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Il film John Carter, prodotto dalla Disney ed uscito nelle sale nel 2012, è stato uno dei flop più colossali (e costosi) della storia del cinema.
Un fatto curioso, se ci pensate.
Una buona storia, spettacolare e romantica.
Un film prodotto da una major.
Basato su una serie di romanzi che da un secolo vengono letti e ristampati con successo.
Basato sull’opera di un autore che, quando portato al cinema, non ha mai perduto un centesimo.
Un franchise già bell’e pronto, che attendeva solo di essere sfruttato.
Eppure, è stato un disastro.
Un disastro a tal punto inspiegabile che fin da subito – fin da prima che la pellicola arrivasse in sala – non sono mancate le ipotesi secondo le quali la Disney stessa avrebbe boicottato il film, dopo averci investito un quarto di miliardo.
Ma anche così, anche accettando la (improbabile) ipotesi di complotto – perché?

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Alla domanda centrale – perché? – tenta di rispondere Michael D. Sellers col suo documentatissimo, divertente ed illuminante John Carter and the Gods of Hollywood, uscito in ebook e disponibile per pochi euro attraverso il circuito Amazon. Continua a leggere

Monsters (id., 2010)

regia di Gareth Edwards

soggetto di  Gareth Edwards

Cenni sulla trama.

Sei anni prima degli eventi narrati nel film la NASA ha scoperto forme di vita nel nostro sistema solare. La sonda inviata a reperire materiale ha avuto un malfunzionamento durante il rientro ed è atterrata nel nord del Messico. Il risultato è che nella zona si sono diffuse forme di vita sconosciute, decisamente pericolose.

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11 Ottobre 1981

Mr. Jeff Walker

The Ladd Company

4000 Warner Boulevard

Burbank

California 91522

Caro Jeff:

mi è capitato di vedere il programma di Channel 7 “Urrà per Hollywood” stasera, col servizio su BLADE RUNNER. (Beh, per essere onesto, non mi è capitato di vederlo; qualcuno mi ha segnalato che BLADE RUNNER sarebbe stato parte del programma, e di essere sicuro di guardarlo). Jeff, dopo averlo visto – e specialmente dopo aver sentito Harrison Ford parlare del film – sono giunto alla conclusione che questa in realtà non è fantascienza; non è fantasy; è esattamente ciò che ha detto Harrison: futurismo. L’impatto di BLADE RUNNER sarà semplicemente travolgente, sia sul pubblico che sui creativi – e, credo, sulla fantascienza come campo.

Visto che ho scritto e venduto opere di fantascienza per trent’anni, questa è una cosa di qualche importanza per me.

In tutto il mio candore devo dire che il nostro campo si è gradualmente e costantemente deteriorato  negli ultimi anni. Nulla di ciò che abbiamo fatto, individualmente o collettivamente, può essere paragonato a BLADE RUNNER. Questo non è escapismo; è super-realismo, così coraggioso e dettagliato ed autentico e dannatamente convincente che, beh, dopo il servizio ho trovato la mia normale “realtà” quotidiana pallida in confronto. Ciò che sto dicendo è che tutti voi collettivamente potreste aver creato una forma unica di espressione grafica ed artistica mai vista prima. E, credo, BLADE RUNNER rivoluzionerà le nostre concezioni su cosa sia la fantascienza e, ancora di più, cosa possa essere.

Lasciami riassumere in questo modo. La fantascienza si è lentamente e ineluttabilmente  accomodata in una morte monotona: è diventata autoreferenziale, derivativa, stantia. All’improvviso voi ragazzi siete arrivati, alcuni dei più grandi talenti attualmente esistenti, e adesso abbiamo una nuova vita, una nuova partenza. Per quanto riguarda il mio ruolo nel progetto BLADE RUNNER, posso solo dire che non sapevo che una delle mie opere o un insieme di mie idee avrebbero potuto essere intensificate in tali sorprendenti dimensioni. La mia vita e opera creativa sono giustificate e completate da BLADE RUNNER. Grazie… e sarà un maledetto successo commerciale. Si rivelerà invincibile.

Cordialmente,

Philip K. Dick

(traduzione di Sekhemty)