I film indipendenti di fantascienza italiana stentano sempre a raggiungere il pubblico, a causa dei soliti problemi di distribuzione con cui abbiamo avuto sempre a che fare. “6 giorni sulla Terra“, pellicola del regista Varo Venturi, non fa eccezione. Uscito nel 2011, il film tratta una delle tematiche più note, i rapimenti alieni.
Il professor Davide Piso, biochimico, è uno scienziato e ufologo, e da anni studia il fenomeno dei rapimenti alieni, utilizzando innovative tecniche di ipnosi per mettersi in contatto con le entità extra-terrestri. In questo lavoro è affiancato da Leo ed Elena, suoi due ex pazienti. Le sue teorie collegano i rapimenti con l’innestarsi delle entità aliene dentro il corpo umano, come se fosse un contenitore, al fine di utilizzare l’energia dell’Anima per i propri scopi, in attesa di stabilire un collegamento diretto e darà così inizio all’invasione dei corpi umani. Quando Davide incontra Saturnia, una sospetta addotta, le tecniche di ipnosi si rivelano efficaci, e anzi, la situazione sfugge al controllo dei tre studiosi, dal momento che l’entità presente in Saturnia pare aver trovato il modo di collegarsi direttamente all’Anima. Per evitare il peggio, Davide e i suoi collaboratori si trovano costretti a drogare la ragazza per prendere tempo e trovare una soluzione alla presenza dell’entità aliena. Continua a leggere








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