ITER

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Torna su queste pagine la brillante Lady Simmons, questa volta alle prese con un museo davvero particolare.

Torino è una città sorprendente. Lontano dalle illustri piazze e palazzi, dai riflettori della Mole è possibile imbattersi luoghi in cui si viaggia a velocità di curvatura.

Uno di questi angoli è il Mu.fant, uno “spazio espositivo permanente polifunzionale ed interattivo che intende diffondere la conoscenza del Fantastico e della Fantascienza nelle loro diverse manifestazioni culturali” (fonte: Mu.fant).

Un portale sul futuro nel quartiere in via di riqualificazione Le Vallette che organizza mostre, serate a tema, rassegne cinematografiche, mostre temporanee, laboratori scolastici, convegni, incontri tra collezionisti, con la collaborazione di enti ed associazioni, in particolare di I.T.E.R (Servizi Educativi del Comune di Torino).

Il progetto è nato dall’ Associazione Culturale Immagina di Torino (curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli) che ha inaugurato al 18 aprile 2012 la mostra “Gli antenati della fantascienza italiana”  dedicato alla protofantascienza piemontese, con interessantissimi oggetti dalle collezioni private Piero Gondolo della Riva e Riccardo Valla dedicati alle rappresentazioni del Futuro in Piemonte della fine del secolo XIX nella letteratura e nell’ immaginario popolare.

Il programma si è articolato tra la presentazione del percorso “La Fantascienza piemontese e torinese fra Ottocento e Novecento” con Riccardo Valla e Piero Gondolo della Riva, la sezione “Fantascienza e Futurismo” con Cinzia Di Cuonzo e a fine serata la proiezione del film Barbarella (1968, regia di Roger Vadim tratto dal fumetto Barbarella di Jean-Claude Forest), nell’ambito del cineforum “Meravigliose Alchimie”.

Prima della proiezione del film un interessante dibattito con Piero Gondolo della Riva (ricercatore e collezionista, vicepresidente della Société Jules Verne di Parigi e del Centre International Jules Verne di Amiens), Riccardo Valla (autore di fantascienza e traduttore), Umberto Cavallaro, Presidente dell’ASITAF (Associazione Italiana Astrofilatelia) e Elena Romanello, saggista e scrittrice torinese di Fantasy.

Un momento di approfondimento da cui è emerso che le radici della fantascienza non sono unicamente statunitensi. Già Astolfo nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto aveva incuriosito il lettore con un bizzarro viaggio sulla luna, poi le prime produzioni fantascientifiche principalmente prodotte a Milano, e poi a Torino, prima in ambito narrativa per bambini e adolescenti poi verso un pubblico più adulto.

Dal 1850 in poi si comincia a sognare sul futuro in tutte le letterature, e nel Novecento, con le prime pellicole, tutto diventa più vicino e verosimile.

La mostra del Mu.fant si articola in diversi spazi espositivi, per l’inaugurazione i riflettori sono puntati sulle opere letterarie italiane anche di rare edizioni del fantastico di Lattes e Paravia, ed è possibile ammirare libri (molti dei quali mirabilmente illustrati) di diversi autori come Agostino della Sala Spada, Giovanni Bertinetti, Zecchini S.P., Luigi Motta, Emilio Salgari, Raffaele Del Castillo, e il preziosissimo lavoro di Riccardo Valla che ha presentato il romanzo di Giuseppe Amato “Il Mondo alla rovescia” , che anticipa nel 1930 temi presenti nelle opere di Philip K. Dick.

La mostra prosegue con cartoline,  manifesti, illustrazioni dell’ottocento e novecento sulla Torino marina, o Gianduia sulla Luna, o altre bizzarre interpretazioni del futuro tutte piemontesi, alcune ispirate chiaramente al lavoro di William Herschel.

Il Mu.fant ospita anche una bella esposizione di oggetti dedicati alla fantascienza: articoli di quotidiani, ricordi del primo sbarco sulla Luna, vinili che hanno attinenza per la copertina o per le tematiche dei brani, oggetti da collezione di Star Trek (compresa una 7 di 9 a grandezza 1:1), Star Wars, e molte altre serie televisive e pellicole dedicate allo spazio, ma anche all’horror (non dimentichiamo che Torino sarebbe “seduta” su una delle tante bocche dell’inferno, secondo la leggenda) fantasy e fantastico.

Attualmente il Mu.fant promuove un bellissimo progetto-laboratorio dedicato alle Donne Fantastiche, ovvero quelle autrici o protagoniste (da Barbarella a Buffy) che hanno popolato pagine stampate, fumetti, pellicole e sogni di tutti gli appassionati del fantastico.

Ringrazio moltissimo Silvia Casolari e Davide Monopoli per l’ospitalità e la disponibilità dimostrata. Di seguito i recapiti del Mu.fant:

MU.FANT, Museo-lab per il Fantastico e la Fantascienza

Via Luini 195 (angolo Corso Cincinnato)TORINO

Silvia Casolari, Davide Monopoli curatori Mu.fant, 347.5405096 – 349.8171960

associazioneimmagina@gmail.com

skype: associazione.immagina


http://mufant.wordpress.com/

Foto: Lucrezia Polito