Se il mantra nazionale vuole la fantascienza ed il fantastico permanentemente in crisi, accasciati e mai più risollevati dopo la morte di questo o quel grande autore, la comparsa sul mercato di una nuova rivista è già di per se un buon motivo per festeggiare.
Una rivista italiana?
Eh, ok la fantascienza, ma moderiamoci – una rivista intenazionale.
Di lingua inglese.
Fatta (prevalentemente) in Gran Bretagna.
Ora, a dire il vero, sul mercato anglosassone, di riviste che si dedichino alla fantascienza ce ne sono parecchie – dalle leggendarie Asimov’s e Analog, giù giù fino a riviste professionali piccole ma dignitosissime, pubblicate sfruttando le potenzialità dell’editoria elettronica.
E allora, cosa c’è di diverso in Arc (o Arcfinity, che dovrebbe esere il titolo completo), la “nuova rivista digitale sul futuro” curata da Simon Ings?
Beh, in primo luogo, si tratta di un progetto rivolto al futuro lanciato nel febbraio/marzo del 2012 – e questo lo rende particolarmente simpatico a noi de Il Futuro è Tornato.
Ma c’è dell’altro, naturalmente. Continua a leggere





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