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Tutti gli articoli per il mese di luglio 2012

MEN IN BLACK 3

Dopo dieci anni dall’uscita del secondo film, arriva il terzo capitolo, un “Men in Black 3” – d’ora in avanti MiB 3 - che potrebbe essere un nuovo punto di inizio per successivi episodi della serie. Men in Black 3 LocandinaL’idea nasce da Will Smith, proprio durante la produzione del secondo film. Solo sei anni dopo, nel 2009, venne confermata la produzione di questo terzo capitolo della saga. A dirigerlo è sempre lui, Barry Sonnenfeld.

La trama di MiB 3 è semplice: Boris l’Animale evade dalla prigione lunare LunarMax, con l’intento di vendicarsi dell’Agente K, responsabile del suo arresto e della perdita del suo braccio. Per fare questo decide di tornare indietro nel tempo, al 1969, per impedire di essere mutilato e arrestato dal giovane K. Il piano ha successo, al punto che il presente viene cambiato: K è morto da oltre quarant’anni e solo una persona, J, sembra ricordare che fino al giorno prima K era vivo. L’Agente J dovrà quindi tornare a sua volta indietro nel tempo, per impedire a Boris di compiere il suo piano ed evitare la morte del suo collega. Continua a leggere

Buongiorno e benvenuti alla nostra prima settimana a palinsesto ridotto.

Per la cover di questa settimana vi proponiamo un’infografica, il rapporto tra quanto abbiamo conosciuto tramite la fantascienza e quanto in seguito è stato realizzato nel mondo che conosciamo. Va detto per onestà che c’è più di un’approssimazione, rimane un gioco divertente.

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Eccoci qui, pronti a un’altra carrellata sulla programmazione televisiva a tema SF dei canali nazionali gratuiti sul digitale terrestre. Solita avvertenza, i palinsesti possono essere variati senza preavviso, sia per i contenuti che per gli orari. Controllate sempre quanto di vostro interesse!

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Ci sono romanzi che sono diventati classici,  non hanno perso nulla dell’impatto originale o in termini di leggibilità. Il nostro Severino Forini, in arte Obsidian Mirror, ha riletto per noi uno di questi classici usandone le idee per parlarci della nostra relazione con gli animali.

William Olaf Stapledon

Sirius

Nota bene: la recensione si riferisce all’edizione del 1996 della Nord, traduzione curata da Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli, ISBN 88-429-0904X

Sirius e Plaxy sono cresciuti insieme e si amano profondamente, ma in questo mondo non c’è posto per il loro amore. Le differenze tra loro, così grandi da aver persino diviso le loro strade per lungo tempo, non gli permetteranno di vivere questo amore alla luce del sole, e la censura della società si abbatterà su questo sentimento, stroncandolo per sempre.
Descritto così “Sirius”, romanzo di fantascienza anomalo e bellissimo di  Olaf Stapledon, scrittore e filosofo britannico scomparso nel 1950, sembra quasi un libro d’amore. Ma in “Sirius” c’è molto, molto più di questo.
Sirius (Alfa Canis Majoris, in greco antico Σείριος, Seirios, ovvero “splendente”), conosciuta anche come Stella del Cane o Stella Canicola, è una stella bianca della costellazione del Cane Maggiore; è la stella più brillante, osservabile da tutti i punti della terra anche ad occhio nudo. Presso molte culture, la stella è stata spesso associata alla figura di un cane, ed è spesso indicata come foriera di sciagure. I Romani celebravano il tramontare eliaco di Sirio intorno al 25 aprile, sacrificando un cane, accompagnato da incenso, vino e una pecora alla dea Robigo in modo che le emanazioni nefaste della stella non causassero danni al raccolto del grano di quell’anno (Fonte: Wikipedia). Sirius è anche il nome del protagonista di questo romanzo. Quale nome, d’altronde, sarebbe più adatto per un cane? Avete capito bene, ho detto proprio “cane”.

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Ospitiamo un intervento di Alessandro Girola, blogger e scrittore multigenere, che ci racconta la genesi del progetto “Due minuti a Mezzanotte”.

Nota redazionale: il progetto “Due minuti a Mezzanotte” è un esperimento di scrittura collettiva dove viene utilizzato il metodo detto “Round Robin”. In pratica è stato creato uno scenario di partenza, dato un punto in cui cominciare la storia e ogni settimana un autore diverso si cimenta con la continuazione della storia. Il sito del progetto è questo, viene aggiornato ogni martedì e con l’aggiornamento viene resa disponibile anche la versione in formato epub dei capitoli finora usciti. Lasciamo ora la parola al suo creatore.

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Quello dei film tratti dalla serie televisiva U.F.O. è un racconto lungo e complesso, un racconto nato dalla creatività e dall’estrema arte di arrangiarsi italica.

L’INIZIO DELLA STORIA.

la serie di U.F.O. nasce in Inghilterra nel 1969, per opera dei coniugi Gerry e Sylvia Anderson. La coppia negli anni precedenti si era costruita una certa reputazione producendo diverse serie televisive a sfondo fantascientifico con protagoniste marionette animate, gli Anderson avevano talmente sviluppato le loro capacità specialmente con serie come THUNDERBIRDS e STINGRAY, al punto da aver creato una personale tecnica di animazione definita supermarionation.

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Secondo post sui Killer B’s, il trio di scrittori di hard SF formatisi all’UCLA e che hanno raggiunto l’attenzione delle cronache alla fine degli anni ’70.

Dopo Gregory Benford, il più vecchio dei tre, è ora il turno di David Brin – autore del quale abbiamo già parlato recentemente per l’uscita del nuovo romanzo, Existence.
Autore dal catalogo ampio e variato, che allinea space opera, fantascienza post-apocalittica, hard SF altamente speculativa e saggistica, Brin ha un curriculum estremamente colorito.
Come facevano notare i comunicati stampa della Berkley quando Brin esordì per i loro tipi, questo è davvero uno scienziato che ha fatto rocket science.

E nella vasta produzione di Brin, il titolo più popolare con i lettori italiani è certamente quello legato all’Universo dell’Uplift.

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Una nuova luna. Fa effetto pensare al progressivo disvelarsi delle meraviglie del nostro sistema solare, alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dalle metodologie scientifiche. Molti di noi sono ancora abituati a pensare a Plutone come all’ultimo pianeta del sistema, altri ricordano racconti e romanzi ambientati in quello che sembrava essere l’ultimo avamposto prima della nube di Oort. Abbiamo scelto questa copertina per ricordare a noi stessi e a voi che ci leggete quanto sia importante ogni passo in avanti, ogni mattone nuovo portato all’edificio della conoscenza.

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Here we go again, pronti a una settimana di programmazione televisiva estiva. Ricordate che in questa sede trattiamo i soli canali nazionali gratuiti del digitale terrestre e che i palinsesti possono subire variazioni di orario e/o contenuto senza preavviso da parte delle emittenti.

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