Starhunter: Mass Effect 2

Esordisce con questo articolo la serie Starhunter, il nostro sguardo al mondo dei giochi a tema SF disponibili sul mercato. Si parte con un pezzo da 90 e con una guida d’eccezione: Valentina Bertani. Mettetevi l’emeltto, qui si gioca pesante!

Genere: gioco di ruolo

Piattaforma: ps3 (disponibile anche per Xbox360, PC)

Lingua: gioco completamente in italiano

Sviluppatore: BioWare

Distribuzione: Electronic Arts

Data di pubblicazione: 21 gennaio 2011 (ps3)

Mass Effect 2 è il secondo capitolo della trilogia sci-fi sviluppata da BioWare e racconta le peripezie del comandante Shepard, arruolato dall’organizzazione Cerberus per liberare la Galassia dalla minaccia dei Razziatori.

Storia

Mass Effect 2 è il seguito diretto di Mass Effect, gioco disponibile per Xbox360 e PC ma non per ps3. La storia riprende da dove s’era conclusa nel capitolo precedente, con un’introduzione pirotecnica, che catapulta il giocatore nel vivo dell’azione dandogli fin da subito il controllo di Shepard, il cui compito è far evacuare l’equipaggio dalla Normandy, la nave sotto il suo comando, colpita mortalmente da un incrociatore sconosciuto.

L’equipaggio si salverà, mentre il destino di Shepard resterà incerto fino al momento in cui l’eroe si sveglierà nel caos di una struttura Cerberus sotto attacco. Superati questi primi momenti di gioco, che fungono anche da tutorial, Shepard incontrerà il capo di Cerberus, l’enigmatico Uomo misterioso. Ottenuto il comando di una nuova Normandy, avrà inizio il gioco vero e proprio.

La missione di Shepard è eliminare la minaccia dei Razziatori, specie aliena insettoide il cui obiettivo sembra essere quello di distruggere l’umanità.

Per farlo, recluterà un variegato cast di compagni d’avventura, tra eroi e reietti, le cui vicende individuali costituiscono gran parte dell’ossatura della storia.

Game System

Mass Effect 2 si presenta come uno sparatutto in terza persona, ma alla base resta un gioco di ruolo, la cui componente ruolistica, anche se snellita rispetto ad altri gdr all’occidentale, rimane comunque molto solida e il padroneggiarla può fare la differenza tra la vita e la morte.

Fin dall’inizio al giocatore verrà chiesto di assegnare a Shepard una tra sei classi (Soldato, Incursore, Sentinella, Ricognitore, Ingegnere, Adepto). La scelta di una classe influenza lo sviluppo del personaggio e il set di abilità che potrà acquisire nel corso del gioco.

 

Inoltre verrà chiesto al giocatore di scegliere uno tra vari background per Shepard, il quale influisce sulla reputazione iniziale dell’eroe e ne determina le relazioni con gli altri personaggi.

In base alla reputazione iniziale e alle risposte che il giocatore fornirà nel corso del gioco, Shepard otterrà punti eroe o rinnegato, che a loro volta sbloccano nuove opzioni di dialogo.

Se la trama rimane abbastanza lineare, grandissima varietà è invece data dai dialoghi, per i quali sono possibili risposte multiple e varie direttrici di sviluppo, ponendo il giocatore di fronte a scelte anche complesse, che a loro volta si ripercuotono sulle relazioni che vi sono tra Shepard e i compagni di squadra.

Altra forte componente da gdr è infatti la selezione dei membri per la squadra, scelta alla quale il giocatore si trova di fronte a ogni sbarco su un nuovo pianeta e quindi all’inizio di ciascun livello di gioco.

Scegliere i membri giusti per ciascuna missione è ciò che fa la differenza tra il completare il livello di gioco e il game over; ma attenzione, perché deve esserci affinità tra i membri della squadra, o questa non lavorerà bene e Shepard potrebbe ritrovarsi morto perché un compagno non gli ha fornito adeguata copertura durante una sparatoria.

Snellita invece è la parte relativa ad armi, equipaggiamenti e sviluppo delle abilità dei personaggi. Abbandonati i menu e i sottomenu affollati tipici dei gdr all’occidentale, Mass Effect 2 presenta infatti un menu molto semplificato.

Il menu che si usa in battaglia è di rapido accesso e navigazione, tramite i tasti dorsali del controller e lo stick analogico sinistro, suddiviso in due sottomenu, uno per selezionare/cambiare l’arma equipaggiata, l’altro per utilizzare le abilità di Shepard o dei compagni.

Sviluppo del personaggio, sommari di missione, opzioni, caricamenti e salvataggio e un corposo database che fornisce al neofita tutte le informazioni di background necessarie a familiarizzare con l’universo di Mass Effect, sono affidati al menu principale, al quale si accede con il tasto START.

Il gioco dispone inoltre di una funzione di salvataggio automatico della partita, per cui, se il game over è sempre in agguato, non si corre comunque il pericolo di dover recuperare ore di gioco, nel caso ci si fosse dimenticati di salvare prima di finire nel bel mezzo di un’imboscata.

Mass Effect 2 consta anche di una componente strategica: non sempre la miglior soluzione per completare un livello consiste nel gettarsi nella mischia a testa bassa sparando a tutto ciò che si muove. A Shepard saranno affidate anche missioni spionistiche, o che prevedono l’hacking di sistemi informatici, la preparazione di un vaccino, il disinnesco di armi di distruzione di massa, l’uso della diplomazia. Tutte situazioni nelle quali al giocatore sarà chiesto di usare la testa.

La parte di esplorazione è affidata a una mappa della Galassia cui si accede dal ponte di comando della Normandy e a una funzione di scanning dei pianeti. Questa serve non solo a trovare nuovi pianeti su cui svolgere missioni secondarie, ma anche per ottenere metalli rari, che serviranno per modificare le armi in dotazione. Funzione cui si ha accesso dal laboratorio apposito sulla Normandy.

Grafica

La grafica di Mass Effect 2 è molto curata, anche se talvolta alcuni livelli risultano caotici, sovraccarichi di oggetti e particolari visivi, che possono disturbare l’azione, poiché interferiscono con la funzione di puntamento, che non è automatica ed è affidata alla destrezza del giocatore.

Come altri gdr all’occidentale della sua generazione, Mass Effect 2 mostra le sue pecche soprattutto nell’aspetto e nell’animazione dei personaggi; piccoli difetti come il movimento delle labbra che non sempre è in sincro con i dialoghi, ripetizione degli stessi modelli 3D con poca variazione nel colore della pelle e dell’espressione, sia per quanto riguarda i personaggi umani che quelli alieni.

Pecche su cui si può sorvolare se ci si lascia prendere dal flusso della storia e dall’interazione tra personaggi, tutti molto ben caratterizzati per quanto riguarda invece sviluppo narrativo e background; ma che risultano evidenti (addirittura fastidiose) a chi viene dalla scuola dei gdr giapponesi, abituato invece a un maggior grado di variazione nel cast di personaggi giocabili e a una maggior cura per quanto riguarda la sincronizzazione con il voice acting.

Notevole è invece la varietà di ambienti e situazioni, anche se talvolta, soprattutto per le missioni secondarie, uno stesso layout può essere riproposto con minime variazioni rispetto ai livelli in cui si svolge la storia principale.

Sonoro

La colonna sonora si adatta bene alle situazioni di gioco e contribuisce a creare l’atmosfera dei vari livelli. Vivace e vario è il voice acting inglese, mentre quello italiano risulta appiattito e ripetitivo dall’utilizzo di un pugno di doppiatori e il riuso della stessa voce su personaggi diversi.

Conclusione

Nel complesso, Mass Effect 2 è un ottimo gioco. La trama, i personaggi, le ambientazioni, i dialoghi, sono tutti molto curati. L’universo fantascientifico che soggiace alla storia è coerente e credibile.

Giocando direttamente a Mass Effect 2 su ps3, si avverte la mancanza del background del primo capitolo, ma grazie a un corposo database ricco di notizie utili sull’universo di Mass Effect e alla forte coesione interna della storia, la vicenda risulta comunque coinvolgente.

L’esperienza di gioco è fluida e il sistema di gioco, snellito rispetto ad altri gdr all’occidentale, permette anche a un neofita di entrare subito nel vivo dell’azione. Non mancano comunque elementi in grado di soddisfare anche gli amanti dei gdr, come le opzioni per lo sviluppo del personaggio e un sofisticato sistema per la creazione e il potenziamento di armi ed equipaggiamento.

L’autrice.

Studio Lettere moderne presso l’Università di Parma.

Sono un’appassionata di fantascienza, fantasy, anime, manga e videogiochi. Ho aperto il mio primo blog nel 2008, con lo pseudonimo di Sofia Stella.

Il blog è ancora attivo con il titolo di My web diary e ospita la mia produzione letteraria: esercizi di scrittura creativa, racconti e romanzi.

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