21 commenti su “Perchè non mi piace Matrix

  1. A dire il vero, penso che la castroneria più eclatante in tutta la faccenda “esseri umani come pile” sia l’ignoranza totale di uno dei principi della termodinamica (il secondo, credo), quello sull’impossibilità di creare un moto perpetuo. In soldoni, una pila costa più energia di quella che viene immagazzinata al suo interno.

    Anche così, però, l’Architetto resta il mio personaggio preferito: «In seguito giunsi alla conclusione che la risposta mi sfuggiva perchè esigeva una mente inferiore o – se vogliamo – una mente meno vincolata della mia a parametri di perfezione». Adoro questi esercizi mirati di misantropia…

  2. E’ talmente orrendo (da un punto di vista scientifico-razionale) il presupposto del film, che lo inficerebbe in toto anche se fosse per il resto un capolavoro (e non lo è).
    Qualcuno ha mai notato come la trama sia molto vicino ad un opera di Grasso “Ai due lati del muro(?)” apparsa su Urania quache anno prima?
    O ci sono dei riferimenti precedenti ad entrambi i lavori che io non conosco?
    Sul tema “gnostico” di verità nascoste molto, ma molto molto, meglio Dark City.

  3. Concordo su tutto. Il primo film poteva reggere bene se fosse stato lasciato da solo (avrei tagliato anche il finale dove lui “vola” in stile superman dalla cabina del telefono… visto che Neo era in grado di vedere il codice di Matrix, di entrare nel codice di Smith e distruggerlo, allora avrebbe dovuto potersi materializzare in un qualunque punto della matrice semplicemente spostandosi attraverso il codice macchina che la compone… ma vabbé).

    La questione dell’energia è una “castroneria” enorme. Se nell’ultimo film viene mostrato un overcraft che supera la coltre di nubi, se prima di creare una A.I. gli uomini erano già in grado di mettere satelliti nello spazio, perché le macchine non sono state in grado di andare oltre la coltre di nubi per continuare a sfruttare l’energia solare? Hanno avuto le capacità scientifiche per prendere energia da un corpo vivente, e non hanno le capacità per volare oltre le nuvole (eppure le sentinelle volano…).

    Per cui sì… è un blockbuster pieno di effetti speciali che crede di essere chissà che cosa… ma non è nulla di speciale.

    Però… la versione con Cage me la sarei guardata volentieri. Magari con lui la trilogia non avrebbe mai avuto sufficiente pathos per considerarsi alla pari di Blade Runner.

  4. E visto che ci siamo, in termini di filosofia e complicati pensieri… sono io il solo a trovare irritante che nella contrapposizione Architetto-Oracolo si ricicla il solito vecchio cliché di Razionalità= Maschile e Intuizione=Femminile?

  5. In effetti Matrix è il giocattolone divertente del primo decennio. Tutta la fuffa che ci è girata intorno è sfumata velocemente e quello che racconti nel tuo impeccabile articolo è peraltro condivisibile.
    Io dico sempre che Matrix è un bel film che comunque riesce a far entrare in una logica “diversa” chi lo guarda. E’ un film che nel bene o nel male scatena comunque una discussione, e questo è notevole. Poi i difetti ci sono, tanti, e alcuni pure ridicoli.
    Grande merito è anche quello di aver riportato sullo schermo una sf di un certo tipo. Io preferisco paragonare Matrix a Stargate (non di certo a Blade Runner!), cioè una sempliciotta serie-b che apre le porte a un pubblico poco avvezzo al genere.
    Bell’articolo, molto ispirato.

  6. A me il primo Matrix piace tantissimo, e non solo a livello estetico/action, ma anche per la storia. :) E non tanto per i ragionamenti pseudoreligiosi/mistici, che nel primo sono ancora piuttosto limitati, ma per il tema della scelta, sostanzialmente. Meglio essere consapevoli e combattere o essere ignari ma tranquilli?
    I due successivi sono invece inguardabili. Soprattutto il terzo.

    Ciao,
    Gianluca

  7. anch’io sono un sostenitore di matrix, ma parlo solo del primo, che credo sia stato un film innovativo per la sua estetica e stimolante in quanto a temi (castronerie come quella delle pile a parte… ma a ben guardare se ne trovano in praticamente qualunque film, credo che lì valga la “sospensione dell’incredulità”). i seguiti infatti, che non credo fossero originariamente previsti, hanno questa svolta mistico/messianica piuttosto fastidiosa, e se è vero che si prendono troppo sul serio penso che derivi dall’impatto che ha avuto il primo film: dopo di esso, gli autori hanno pensato di poter davvero trasmettere un “messaggio” con una storia epica, fallendo (almeno a livello di contenuti, non so di botteghino).

  8. Ridicolo. Escludendo i due film successivi (che sono di una boiata pazzesca) il primo Matrix è davvero l’unico film fantascientifico degli anni 90 che regge il confronto con Blande Runner. E quelle tematiche filosofiche religiose che tu critichi rappresentano proprio l’analisi di una società anni 90. Entrambi i film sono lo specchio del proprio decennio (anzi Matrix sembra essere sempre più reale anche negli anni dei sociale media) e se Blande Runner vanta una profondità intrinseca maggiore (forse perché derivato da un’opera di Dick, forse per una regia più pensata), Matrix è un’opera originale che nasce dalle influenze giapponesi che i due autori hanno sempre dichiarato. E guarda un po’: action + ragionamenti metafisici sono tipici delle produzioni fantascientifiche giapponesi.

    Analizzare Matrix anche sulla base del post-cyberpunk ti farebbe capire che, come Blade Runner all’epoca, Matrix è figlio ed espressione dei suoi tempi. Quest’articolo (esclusa la parte sue due sequel) è un insulto per questo splendido blog, mi spiace.

    • Io credo che lasciare spazio anche ad opinioni che possono divergere dalle nostre sia sempre e comunque una fonte di ricchezza, e difficilmente lo considero un insulto.
      Sono altri, gli atteggiamenti che considero insultanti.

      • Non si tratta di esprimere la propria opinione ma del voler a tutti i costi banalizzare. Non basta dire “nel film ci sono riferimenti pseudo-filosofici”. Bisogna individuarli, rifletterci, valutare come sono stati inseriti nel contesto narrativo. In film come Matrix ci sono tanti difetti, ma trattare in poche righe un film che merita molto di più anche solo per l’impegno profuso nel creare qualcosa di interessante, questo si che è un insulto.

    • Alt: un articolo come questo NON è un insulto per la nostra blogzine. Ogni nostro ospite ha il pieno diritto di esprimere le proprie opinioni, non importa quanto esse siano opinabili. Ci siamo?

      • Io rispetto la possibilità di esprimere la propria opinione, tra l’altro opinione di un blogger che seguo piuttosto costantemente e che apprezzo, senza dubbio. Ma questo articolo mi sembra veramente “banale”. Non vorrei fargli cambiare idea, non vorrei che quest’articolo venisse cancellato etc. etc.. Va bene così, sono qui per discuterne ma ripeto: quest’articolo è superficiale, è evidentemente farcito di provocazioni per chi è fanatico di questo film. Il che è davvero fastidioso per chi come me studia e riflette sulle opere fantascientifiche più attuali per capirne punti di forza e di debolezza. Siccome questo portale è per me fonte di spunti riflessivi interessante, reputo quest’articolo decisamente non adatto alla qualità della blogzine. Saprei elencare ben altri punti deboli del film senza cercare di minimizzare i suoi punti di forza.

      • L’articolo non verrà rimosso e/o editato a meno che non lo richieda espressamente l’autore. Qui funziona così. Il bello di soggetti come “Matrix” è appunto che si prestano a più analisi, ragionamenti et similia. Quanto al livello della nostra proposta, vero o presunto che sia, ne siamo noi i garanti e i guardiani. Ok?

  9. Io sono per la prima metà del primo Matrix e non ho problemi ad ammettere che quella parte che cito la metto vicina a Blade Runner per ciò che mi ha trasmesso. Per idee di fondo della storia e anche per qualità cinematografica, però Il resto del fim e della trilogia è del tutto inutile se non si partecipa a una “calata” generale.

  10. L’articolo è interessante e offre alcuni effettivi spunti di riflessione anche a chi, come me, Matrix piace.
    Che poi qualcuno abbia preso troppo sul serio i riferimenti pseudo-filosofici è un altro discorso. La colpa, al solito, è dello spettatore sciocco, non del film.
    Comunque trovo che l’affermazione grattando il marchio scintillante vedi che sotto non c’è un gran che sia un tantino esagerata. Semmai si adatta a molti altri film.
    Quantomeno Matrix ha un’anima, o prova ad averla.
    Poi se non piace, per carità. A questo mondo c’è posto per tutti i gusti.

  11. Il primo film della trilogia lo trovo un buon lavoro, nonostante evidenti problemi di coerenza scientifica. I due sequel sono dei baracconi senza capo né coda.

    Mi stupisce che molti abbiano colto l’impossibilità di estrarre energia da un corpo umano e nessuno abbia notato un’incoerenza scientifica ancora più grossa: come fa un corpo umano a crescere per decenni dentro una vasca ed avere proporzioni normali ed una muscolatura sviluppata? Il nostro organismo si assesta anche per l’effetto della gravità: di norma chi è costretto a letto negli anni della crescita sperimenta un allungamento delle ossa maggiore di chi ha modo di camminare e fare esercizio fisico, per non parlare della muscolatura che in assenza di esercizio si atrofizza. Insomma, Neo una volta tirato fuori dalla vasca non solo non avrebbe potuto camminare, ma probabilmente nemmeno sopravvivere.

  12. Per chi si sente così indignato per la presenza di un mio articolo su questo film: spiacente, non capisco proprio.

    Non capisco il tentativo di farmi apparire come una specie di provocatore che dice cose irragionevoli sul film o di fare apparire la mia critica ‘banale’. Potrei accettare la seconda: non ho scritto niente di speciale. Non sono certo il solo che ha trovato la premessa del film intrigante, ma subito rovinata da una serie di illogicità fastidiose e irritanti. Non capisco perché invece sarei superficiale quando dietro ogni pretesa di profondità trovo un fatto nella trama o nell’ambientazione così carente di logica (vedasi anche i commenti di altri lettori).

    Quando finalmente il buonm Morpheus salva Neo dalla cattura e gli spiega la realtà abbiamo la promessa di un colpo di scena incredibile. Rovinata immediatamente da una serie di sciocchezze ancora più incredibili (raccontate bene, per carità: “fummo noi che oscurammo il cielo”, “pillola rossa o pilloa blu?”).

    Il fatto di aver lanciato una stuzzicante provocazione sulla nostra realtà (a proposito, “originale” perché si ispira ai giapponesi?) e sulla sua costante manipolazione cosa vale quando va subito perso dentro una favola senza né capo né coda? Macchine cattive che tengono gli uomini prigionieri con un motivo assurdo (trarne energia) e uomini guidati da un profeta che combattono una battaglia persa in partenza secondo ogni logica (l’umanità ridotta in quelle condizioni è rovinata irrimediabilmente secondo le stesse premesse del film).

    Matrix ha fatto centro (e incassi) con molta gente per motivi di estetica che sono proprio quelli che non mi interessa particolarmente discutere, e che ho comunque riconosciuto, ma che per me creano un insieme che non si discosta, ma anzi rientra alla grande nel canone della società moderna (superficiale e vuota!) e quindi una connotazione negativa in più. Se ha azzeccato gli anni ’90, complimenti, ne ha saputo cogliere un aspetto decisamente negativo camuffandolo per positivo.

    Perché è un messaggio di ribellione che non porta da nessuna parte.

    Mentre Blade Runner portava avanti una critica che parla dell’essere umani e della società, di chi fa soprusi e di chi li subisce, (l’ambientazione fantascientica permette al film di presentarci nuove vittime), Matrix va (volutamente?) in una direzione del tutto avulsa da qualsiasi discorso concreto fosse anche metaforico (le intelligenze artificiali, il messia?) e quindi il suo messaggio può essere solo un generico invito a diffidare di tutto per partito preso, cosa che può servire ai teorici della cospirazione, al massimo.

    Questo è un film che polarizza le opinioni e se ho fatto irritare qualcuno non mi stupisco davvero, anche quelli che amano il film spesso tirano fuori argomenti che irritano me. Quanto al fatto che si arrivi a dire che il post sarebbe di livello infimo o da censurare, quando parla di critiche piuttosto comuni espresse già in passato, direi che è una cosa che non va nemmeno commentata, per quanto gli amministratori di questa pagina possono farne quello che vogliono. Passo e chiudo.

    @ marcopie: l’impossibilità per gli umani non giovanissimi di ritornare a una vita normale è accennata nel mio post e comunque data per scontata nel film, sebbene i registi non si siano preoccupati poi di spiegarci come la razza umana riacquisti la propria libertà una volta che le macchine concedono l’armistizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...